Aragosta al curry

ONTRO LA CARENZA DI LIBIDO

INGREDIENTI

  • un’aragosta
  • una noce di cocco
  • una cipolla rossa
  • curry in pasta (meglio curry rosso)
  • saké
  • sale
  • olio d’oliva
  • riso

PREPARAZIONE

Sgusciate l’aragosta lasciando attaccata la coda, ponetela a bagno per 15 minuti nel saké e con un pennello ricopritela di curry. Cnservatela quindi in frigorifero per un paio d’ore. Tagliate a fettine la cipolla e raccogliete il latte e la polpa della noce di cocco. In una pentola fate rosolare l’aragosta per cinque minuti con un po’ d’olio d’oliva assiete a tre cucchiai di curry e alla cipolla, dopodiché aggiungete il latte e la polpa di cocco e, per finire, un cucchiaino di sale. Coprite la pentola e cuocete a fuoco lento per circa dieci minuti. Da servire con riso cotto al vapore

 

COMMENTO

Un piatto dai connotati fortemente e giustamente Yang. L’aragosta, con la sua natura tiepida e il sapore dolce-salato, rinforza questa componente energetica (tonificando i reni e fluidificando il sangue); il curry è un condimento a base di svariate spezie, tutte di natura calda e sapore piccante (corroboranti per reni e circolazione sanguigna); la noce di cocco, d ultimo,è di natura tiepida e riduce il ristagno della circolazione. Una portata ideale per una cena tra due partner decisi ad avere un incontro erotico prolungato…